Come fare quando finisce la carta igienica e hai già rilasciato il siluro, sei da solo in casa o peggio ancora ti trovi in un fetido bagno pubblico ai confini con la civiltà? Non temere, perché il tuo sito preferito ti racconta questo e altri quattro indispensabili trucchi da WC che ti renderanno la vita migliore. Un avvertimento: se sei debole di stomaco allora non leggere oltre.

1 – Vai sempre nel bagno più vicino all’ingresso: devi ragionare in modo inverso, dunque se vuoi trovare il posto più pulito devi andare in quello che sceglieresti per ultimo. Visto che quando espletiamo i nostri bisogni siamo più vulnerabili, il nostro istinto ci spinge a trovare il luogo più appartato e protetto. Motivo per il quale il bagno più vicino all’ingresso, dunque quello che più facilmente ci renderà vittima di attacchi di predatori e di calamità naturali, sarà quello migliore.

2 – Non toccare l’interno del rotolo della carta igienica: quanto dura un rotolo di carta igienica? Dipende, certo, ma almeno una decina di persone potrebbero utilizzarlo, dunque, se stai pensando di afferrarlo dal suo interno soffermati un secondo. È la prima cosa che si tocca mentre ci si pulisce dunque puoi trovare sulla sua superficie qualcosa che puoi associare anche ad altri buchi. Maneggia la carta igienica solo da ciò che puoi strappare e buttare, insomma.

Mr Hankey

3 – Come sopravvivere a un odore raccapricciante – Se sei in un bagno pubblico c’è la possibilità che qualcuno abbia sganciato le bombe derivate dal lauto pranzo domenicale rendendo l’atmosfera simile a quella di Venere. E se prima di te ha fatto visita al WC un autobus di giocatori di rugby al ritorno a casa dopo la cena sociale? Be’, qualsiasi sia l’entità dell’odore mostruoso e atroce che ti attende c’è solo un modo per proteggersi ossia respirare con la bocca. Lo so, l’idea è abominevole, ma quantomeno non perderai i sensi rilasciando a tua volta bombe XXL.

4 – Evitare il rumore del plof – A proposito di dirigibile marrone senza elica né timone dentro me, quando decidi di farlo ammarare e tuffare nella tazza, può produrre un plof simile a una nave che viene varata. Qualcosa che può imbarazzare i più timidi o rendere orgogliosi i più veraci. Come nasconderlo? Ci sono metodi che seguono la dimensione della deiezione.
– livello 1: colpo di tosse. Facile, veloce, discreto.
– livello 2: colpo di tacco della scarpa, per mascherare con più intensità.
– livello peperonata: sciacquone in sincrono con l’espulsione dal campo.
– livello pranzo di matrimonio: applauso, che peraltro accompagna l’esibizione.
– livello Super Sayian: esplosione di petardo da conservare sempre per queste occasioni.
– livello Tsar Bomba: Do di petto con calcio alla porta.

Scemo e più scemo

5 – Come fare quando finisce la carta igienica e avete appena perso 3 kg: tatatatannnn il peggiore incubo, signori. Come sopravvivere evitando di trasformare la mutanda in un museo degli orrori? Il primo passo è l’attesa perché la gravità tende a portare tutto verso il basso e a facilitare la (non) pulizia. Il secondo è ottimizzare ciò che si ha a disposizione: un fazzoletto può essere reso performante con un bello sputazzo oppure imbevendolo con l’acqua dello scarico (ma non quella stagnante, quella a cascata; certo, se siete in un bagno con germi che vi parlano insieme evitate). Il terzo, nonché quello definitivo, è di sacrificare la mutanda strappandola in più parti ottenendo una carta igienica di estrema emergenza. Strofinate con vigore e con valore. Poi lasciate tutto ai posteri. L’ardua sentenza? Siete delle persone orribili. Bonus: se vi accorgete che la carta è terminata durante lo sgancio provate a far cascare l’alieno producendo un getto di controbalzo che ritornerà alla sorgente facilitando il tutto.