Possiamo ufficialmente dire che questa storia delle buone maniere che ci impediscono di esprimere al meglio la vastità del cazzo che ce ne frega di quei discorsi inutili che ogni giorno ci propinano amici, parenti o perfetti sconosciuti, sia una cacata pazzesca?

Quante volte vi siete trovati di fronte a discorsi che in pochissimi istanti diventavano dei soliloqui di cui tu eri lo spettatore non pagante di uno spettacolo di merda? Basta pensare a quando aprono bocca vegani, populisti e magari ultras di una qualunque squadra di calcio. Pensate alla combo, un populista vegano tifoso della Samp… che brividino!

Anche se l’uso di parolacce per interrompere subito la sofferenza potrebbe essere un chiaro segno di sincerità, con alcuni gesti possiamo avere lo stesso effetto e restare delle persone gentili e quasi amabili.

Il moto oscillatorio

il moto oscillatorio
Questo è il metodo che preferisco poiché permette che il discorso giunga a termine. Tu non devi fare altro che far oscillare la testa avanti e indietro a ritmo di “ma-che-cazzo-me-ne-frega-porco-demonio”. In men che non si dica ti sentirai dire “Chiaro, no?”, risponderai con “Come no!” e uscirai di scena.

Fai spallucce

fai spallucce
Facendo spallucce invii un chiaro segnale che non ci puoi fare nulla se la situazione in Siria è precipitata, i politici sono corrotti o che non ci sono più le mezze stagioni.

MHH, MHH

mh mh
Se nel discorso ti rivolgono delle domande, rispondi facendo un verso simile a quello di una mucca togliendo però qualche H.

Ad ogni modo… la vita è troppo breve per subirsi questi discorsi di merda.

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