Perché Caronte non vuole traghettare Dante? La spiegazione ufficiale, che per certi versi è stata assecondata anche dallo stesso Sommo Poeta, è che lo scafista infernale non voglia trasportare il nostro nasuto amico in quanto vivo; tuttavia ci ripensa, grazie all’intervento della guida turistica nonché collega Virgilio, che gli fa presente come il biglietto sia stato prenotato nientemeno che da Iddio. Dobbiamo per forza farvi presente che tutto ciò è falso e tendenzioso? Suvvia, entriamo nella verità.

Quando una menzogna diventa così credibile da essere studiata sui libri di scuola, quando addirittura trova un significato intrinseco a dimostrazione che persino le creature dell’Inferno sottostanno alla potenza divina. No, niente di tutto questo, amici profumati. È ora che la verità venga gridata al mondo, che è maturo abbastanza per conoscerlo. Perché Caronte non vuole traghettare Dante? Ci sono due livelli di verità.

Primo livello di verità sul perché Caronte non vuole traghettare Dante

La prima verità arriva dal primo viaggio di Dante all’Inferno, del poco documentato saggio “L’ultimo mezzo ferrato per Acheronte” in cui il Sommo Poeta non soltanto anticipa i tempi ipotizzando un sistema di trasporto su rotaia e con propulsione umana (più nello specifico a remi, pensate un po’), quale poi diventerà il treno, ma anche nel quale si sofferma sullo scarso sex-appeal della sorella di Caronte, tale Brumilde (responsabile dello smistamento delle anime all’imbarcadero), che era nota per avere occhi porpora, tutti e tre molto espressivi. In realtà è solo la superficie.

Zio Dante

Secondo livello di verità sul perché Caronte non vuole traghettare Dante

Come se i rancori per il trattamento poco elegante sulla sorella non fossero abbastanza, Dante è colpevole di tentato sabotaggio del business delle anime, che si stima frutti ogni anno qualcosa come il corrispondente del 67% dell’utile della Apple. La Caronte Corporation, con socio di maggioranza l’omonimo scafista e di minoranza proprio Brumilde, detiene il monopolio della tratta Anti-Inferno – Inferno. Per non sprecare il ritorno Inferno – Anti-Inferno, a vuoto, Caronte ha pensato bene di organizzare visite in Realtà Virtuale così da vivere un’esperienza densa di pathos con gli appositi visori. Ebbene, la famiglia di Dante è finanziatrice ormai da anni di Samsung, una delle prime produttrici di visori VR e ha partecipato all’appalto per la fornitura della tecnologia necessaria per la cattura in tempo reale delle immagini panoramiche. Ma Caronte ha scelto Oculus Rift di Facebook.

Da qui la vendetta di Dante, che ha millantato la possibile reazione clandestina tra Brumilde e Mark Zuckerberg, citando come fonte il cane Cerbero, uno che non tiene mai le bocche chiuse. Una menzogna inaccettabile per tutti, che poteva creare un vero caso diplomatico, ma che non ha fatto i conti con l’amicizia ormai fraterna per lo stesso Cerbero e il cane della famiglia Zuckeberg, Beast, che ha permesso di dipanare la matassa.

Beast Zuckerberg

Altro che voci su Brumilde, altro che niente passaggio perché sei vivo, diavolo di un Dante.