In quanto correreste una mezza maratona? Due ore? Due giorni? C’è chi risponde al nome di Ludivane e, a soli due anni, ha impiegato poco più di un’ora e mezza. E non aveva nemmeno idea di ciò che stesse facendo. Questa ragazza piena di talento è infatti un cane. Probabilmente è il primo record documentato di mezza maratona canina e chissà se poi l’ha corsa al massimo delle proprie possibilità o se si è solamente limitata a seguire gli strani umani in calzoncini?

La cronaca. Siamo a Elkmont, un paesotto americano di appena 400 anime e tutto è pronto per la mezza maratona Trackless Train Trek Half Maraton. Gli atleti – principalmente amatoriali – sono al raduno di partenza che si scaldano prima del via. Ludivane è un chien de Saint-Hubert (bloodhound) duenne che abita lì vicino e che sta facendo una piccola passeggiata per conto suo. Già, da sola, tanto in quella parte di Australia un cane può anche farsi i fatti propri senza dare fastidio a nessuno.

La cagnolona vede gli umani radunati e in preda al testosterone da gara, lo può annusare nell’aria e si avvicina. Lo starter dà il via e tutti iniziano a correre. E cosa vuoi fare, vuoi rimanere a guardare? Niente affatto: Ludivane trotta e insegue gli esseri bipedi che menano a tutta, ma non è che si stia affaticando troppo. Li segue lungo il percorso, un occhio sulla strada e l’altro su questi nuovi bizzarri amici. Corri che corri, la mezza maratona (21 chilometri) finisce e il cane taglia il traguardo in settima posizione con un impressionante tempo di un’ora, trentadue minuti e cinquantasei secondi.

Ludivane settima mezza maratona

Ovviamente escono tutti pazzi e Ludivane diventa la mascotte dell’edizione 2016 della Elkmont Half Marathon. Gli organizzatori consegnano la medaglia che sarebbe spettata al settimo classificato umano e le foto iniziano a circolare online, soprattutto su Facebook. È in questo momento che Ms Hamlin, la proprietaria del cane, se ne accorge. “La mia prima reazione è stata che ero imbarazzata e preoccupata (traduzione “MPD” NDR) da quanto ha fatto. Tutto ciò che ho fatto è stato aprire la porta di casa e lei si è unita agli atleti di sua volontà, non ne avevo idea“. Bravah Ludivane!