Per motivi che non sto a spiegarvi ho tra i miei contatti su Facebook svariati scrittori: ce ne sono alcuni abbastanza conosciuti (pochi), altri mediamente noti (un po’) e la maggior parte latita tra il “Ah sì, quello che ha scritto xzx, ah no non lo conosco” e “Boh”. C’è una verità di fondo: l’80% buono si può raccogliere con una vanga e gettarlo nella raccolta degli scrittori minchioni. Scendiamo nel dettaglio.

Ci sono  prerogative degli scrittori minchioni su Facebook.

Selfie

Nemmeno a specificarlo, gli scrittori minchioni amano alla follia selfie che scattano dimostrando anche un discreto uso di Photoshop. Un uso orripilante, naturalmente. C’è ad esempio P.P. che ne è ghiotto e delizia i suoi tanti amici con autoscatti a profusione in qualsiasi condizione e situazione: dalla stanza in cui produce un romanzo all’anno al mare con slippino fino a quelli che sono i veri tesori nascosti. Sto parlando dei selfie in cui finge, non si sa bene perché, di non sapere che qualcuno gli stia scattando una foto, nello specifico lui stesso. E così eccolo mentre beve il caffè e guarda di sbieco, mentre osserva il panorama dal taxi con tanto di ombra del braccio-selfie stick sul viso o primissimo piano con un evidente strabismo di Venere e pettinatura ormai destinata al Paletta-style. Un altro amante dei selfie è E.C. che è pure un buon uomo e un bravo scrittore, ma perché questi primi piani con denti mancanti? Infine il migliore di tutti, C.M. che ne produce almeno due al giorno per farci sapere che beve assai, è un bravo padre di famiglia, ama la moglie, è un simpatico burbero e altre cose che alimentano il suo ego sterminato. Ovviamente è un autoprodotto, ma babbè. E poi ci sono le scrittrici che pubblicano selfie con la mercanzia in bella mostra e citazioni a caso, come le peggiori delle instagrammer.

Marge Simpson scrittrice

Richieste d’amicizia

A parte un tre-quattro casi di effettiva conoscenza (e stima) personale, quasi tutti gli scrittori minchioni hanno tra le 1000 e l’infinito di amicizie perché la chiederebbero pure al corriere che una volta ha consegnato il libro di ricette di Suor Germana a mia nonna, visto che è legato in qualche modo al mondo dell’editoria. Perché accetto le loro amicizie seppur non ne abbia incontrato quasi nessuno? Perché ho il gusto dell’orrido. Il loro ragionamento è molto semplice: sono amico di millemila persone-> pubblico cagate e selfie a manetta-> per proprietà transitiva divento noto. Oppure vieni cancellato, come avviene nel 99% dei casi.

Opinioni su tutto

Ok, questo è un discorso che si può allargare alla maggior parte delle persone su Facebook: perché per forza esprimere un’opinione su tutto a costo di raggiungere un livello di insopportabilità super saiyan di quarto livello? Perché rientra nella strategia sopra elencata e perché gli scrittori minchioni, soprattutto i pescetti piccini piccini si sentono già delle super celebrità e per avere i loro 100 mi piace e avere un orgasmone sociale debbono forzatamente far sapere cosa pensano. Che sia il terremoto così come Higuain cicciobomba, dal Brexit al terrorismo senza dimenticare discorsi culinari. Perché metti mai che si possa fare il ghost writer di Cannavacciuolo?

Novelist

Cliché

È buffo come un autore debba avere come stella polare quella del non tracciare sentieri già strabattuti o, se proprio vuole farlo, con un punto di vista originale e invece, nel caso degli scrittori minchioni, cada nel baratro dei cliché. Quali? Dimostrare di essere amante di vizi, droghe più o meno leggere; essere un po’ maledetto e dunque avere grande successo con le donne / avere un cervello oltre che un corpo da bambola; fotografare libri e libri che si stanno leggendo (forse), ribadendo fino all’ossessione che uno scrittore deve essere prima di tutto un lettore: è vero, così come è vero che più fatti e meno pugnette.

Altre cose fastidiose in elenco

  • Presentazioni in carcere con relativo pippone sulla condizione dei detenuti
  • Gli animali meglio delle persone
  • Forzare l’uso di termini desueti o sconosciuti
  • Viaggi culturali
  • Errori grammaticali imbarazzanti negli status

Buonanotte